Comune di Potenza
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CAPPELLA DEL BEATO BONAVENTURA E BORGO
Centro Storico
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CAPPELLA DEL BEATO BONAVENTURA E BORGO

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Carlo Antonio Gerardo Lavanga, sacerdote francescano dell'ordine dei minori conventuali, noto come frà Bonaventura, da cui prende il nome la cappella, fu beatificato nel 1775. In origine era la sua casa natia, infatti la facciata si presenta con un disegno davvero semplice; si accede attraverso uno stupendo portale in pietra calcarea proveniente dalla chiesa del soppresso monastero delle clarisse di San Luca, con al centro due teste di cherubini alati al di sopra dei quali due elementi a volta racchiudono uno stemma francescano. All'interno la cappella è costituita da un unico locale suddiviso in due ambienti da un arcone trasversale; anche l'altare in pietra rossa con disegno barocco e l'acquasantiera provengono dal monastero di San Luca. Sull'altare una grande tela del pittore Vincenzo Busciolano, datata 1907, raffigura l'Estasi del Beato Bonaventura, mentre sulle pareti sono raffigurati un'Ultima Cena, un trittico della Passione di Cristo, opere del pittore Mario Prajer datate intorno al 1950. Inoltre, sono custodite alcune reliquie del beato in un'urna lignea collocata in un'edicola su parete e in due piccoli reliquiari in legno e metallo.