Monte Torretta
La statuetta di Eracle in bronzo, il reperto più raffinato dell'insediamento.
Monte Torretta di Pietragalla
I reperti archeologici di Monte Torretta di Pietragalla testimoniano la presenza di un importante insediamento fortificato lucano, frequentato principalmente tra l'età del Bronzo e il III secolo a.C. Gli scavi condotti da Francesco Ranaldi a partire dal 1956 hanno portato alla luce mura di fortificazione, aree sacre e spazi domestici.
Statuetta di Eracle in bronzo
L'Eracle pietragallese doveva in origine reggere una clava nella mano destra e con la sinistra afferrare una delle teste dell'Idra. A colpire è anzitutto la resa raffinatissima e molto vivida della leonté sulla testa di Eracle, ma anche sul petto e sulla schiena, dove essa scivola giù lungo i fianchi dell'eroe lasciandone scoperti i glutei. Perfettamente riusciti sono anche i tratti fisionomici, specie all'altezza degli occhi, nonché l'elegante trattamento delle ciocche di capelli, che finiscono per assumere l'aspetto di una treccia.
Quest'Eracle, analogamente a quello andato perduto, si distingue in modo netto da tutti gli altri Eracle in bronzo rinvenuti in Basilicata. L'impostazione generale con lieve torsione del busto e la resa raffinatissima della leonté e di vari dettagli fisionomici e anatomici rinviano probabilmente all'artigianato di una colonia magno-greca e tradiscono tendenze di un classicismo già maturo accanto ad una ieraticità dal sapore ancora arcaico.

